Un pensiero a un grande uomo che non c’è più. Un mese fa circa è morto Kato Shuichi, ultimo grande studioso marxista della letteratura giapponese. Benché io non sia affatto comunista, trovo ammirevole il fatto che lui abbia scoperto tutta la “letteratura della bomba” (post Hiroshima) in Giappone, e abbia valorizzato tutta la letteratura anti-regime prima e dopo la seconda guerra mondiale. Ha portato alla luce un intero filone letterario.
L’avevo conosciuto tanti anni fa a Venezia quand’era visiting professor, e mia moglie era stata ospite a casa sua, In Giappone: una casa strapiena di libri, abitata a da un ometto buffo, con i capelli bianchi scarmigliati, ma sempre vivacissimo e pieno di idee. Di lui ci resta la Letteratura Giapponese pubblicata da Marsilio in due volumi a cura di Adriana Boscaro (http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/3177207-letteratura-giapponese). Era per molti aspetti un uomo d’altri tempi, legato a un’utopia comunista/pacifista che oggi sembra lontanissima, eppure il suo lavoro come storico della letteratura resta eccellente. Kato Sensei (Sensei vuol dire maestro) la tua passione per le verità nascoste (in letteratura e non solo), la tua ricerca di verità “non ufficiali” ci mancherà.
Omaggio a un grande uomo
08/01/2009 di marco restelli
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Aggiornamento di aprile 2009: chi volesse sapere di più su Kato Sensei, troverà un bellissimo ricordo di lui scritto da Giovanna Marson nel suo blog La Piccola Cuoca (http://lapiccolacuoca.blogspot.com/; si trova anche nel blogroll di MilleOrienti). Giovanna è una chef che vive a Chennai (il nome attuale di Madras, India) ma che studiò giapponese a Venezia quando Kato era visiting professor.
[...] e di cui MilleOrienti si è già occupato (vedi il post “Omaggio a un grande uomo”: http://milleorienti.wordpress.com/2009/01/08/omaggio-a-un-grande-uomo/). E se questa impostazione farà discutere, tanto [...]
grazie infinite
ci sono persone che paiono immortali…Sensei a me sembrava immortale. Ma mi ero dimenticata che nonna mi diceva sempre ‘non c’è niente di sicuro. A parte la morte. Quella arriva. Sempre’. Ecco.