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Archive for febbraio 2009

In tempi di crisi economica bisogna farsi venire buone idee. E loro ci sono riusciti. “Loro“ sono Mariagrazia Casella, giornalista e travel writer, e Nicola Zonta, web designer e progettista multimediale. La loro idea: un portale commerciale in lingua cinese dedicato a far conoscere l’offerta italiana, sopratutto in campo turistico, al pubblico cinese. Se volete capire bene di cosa si tratta (e magari non leggete il cinese) potete andare sul nuovo sito italiano di presentazione del portale, http://www.meilideyidali.it/ (meilideydali significa “la bella italia”) dove troverete anche un demo del sito cinese .
Sul sito, loro si presentano così: « il primo portale in lingua cinese interamente dedicato alla promozione dell’Italia e delle sue eccellenze culturali, turistiche, eno-gastronomiche e produttive di alta gamma.
Non un semplice sito web tradotto in mandarino, ma un portale realizzato e ottimizzato in funzione degli utenti cinesi di Internet con l’obiettivo di raggiungere la massima visibilità sulla Rete in Cina, garantita solo dall’hosting su server in Cina e dall’indicizzazione sui principali motori di ricerca cinesi».

E ora un’altra notizia per chi si occupa di Cina
Il 25 febbraio alle ore 18 si terrà nella sede dell’ISPI (Istituto di Studi di Politica Internazionale) a Milano in via Clerici 5 una tavola rotonda sul tema “Le sfide per India e Cina”. La tavola rotonda si inquadra in un ciclo di incontri dedicati a problemi e prospettive internazionali della crisi economica in atto. Per saperne di più, www.ispionline.it

Ultima notizia:
nella collana Rough Guides dell’editore Vallardi sono appena uscite due guide aggiornate e interessanti: “Cina del nord e dell’ovest” e “Cina del sud”.

per oggi vi saluto, that’s all folks!

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Da Alessandra Consolaro di ItalIndia ricevo la segnalazione di due articoli recentemente pubblicati nella rubrica letteraria di The Hindu, che trattano dei premi internazionali, degli scrittori indiani che vivono all’estero e di quelli che vivono in India, del mondo letterario indiano nelle diverse lingue e della possibilità che il centro della innovazione letteraria non sia in Europa o in America. Ecco i link dei due articoli:
IL PRIMO
IL SECONDO

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Il Pakistan ha ammesso per la prima volta ufficialmente il coinvolgimento di elementi pakistani del gruppo Lashkar-i-Toiba negli attentati che hanno insanguinato Mumbai. Era ora.

La novità è che alcuni terroristi hanno inviato soldi per la preparazione dell’attentato anche dall’Italia….oggi c’è un articolo sul Corriere della Sera, ma potete leggere le notizie anche sul blog di Nello del Gatto, INDONAPOLETANO

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foto Bee Free

foto Bee Free

Arriva. Sua Santità il XIV Dalai Lama –  incarnazione di Avalokiteshwara, il Bodhisattva della compassione, ma anche presidente del governo tibetano in esilio – arriva in Italia. Perché? Per i media, sembra che sia qui solo per ricevere da Alemanno e Cacciari la cittadinanza onoraria di Roma e Venezia.

La superficialità dei media italiani sull’Asia non finirà mai di lasciarmi basito.

Chiariamo: non mi interessa per niente il fenomeno mediatico-modaiolo che lo circonderà anche in questa occasione, e che non sarà certo colpa sua. Io l’ho conosciuto e incontrato più volte, anche in privato, e so chi è: prima di tutto, prima di essere un leader religioso (autorevolissimo) e politico (criticabile come tutti) è un essere umano meraviglioso. E il portavoce di un popolo e di una cultura che rischiano il genocidio.

Quello che conta, in occasione del suo arrivo, è gridare chiaro e forte ciò che sta accadendo: i tibetani, stanchi di promesse non mantenute da parte del governo della Cina popolare, stanno lanciando una grande campagna internazionale.  La punta di diamante è il Tibetan Youth Congress (http://www.tibetanyouthcongress.org/) la più grande organizzazione indipendentista dei tibetani in esilio. E il governo cinese ha già risposto arrestando cinquemila persone in Tibet.

In molte zone himalayane (perché la cultura tibetana non è certo limitata al Tibet) hanno deciso di non festeggiare il Losar, il  capodanno tibetano, e di lanciare invece iniziative di protesta – che saranno raccolte e replicate in molti Paesi del mondo – in occasione di tre date fondamentali:

– il 10 marzo ricorre il cinquantennale della grande rivolta anticinese del 1959, che iniziò a Lhasa con una manifestazione di donne.

– il 24 marzo ricorre il cinquantennale dell’inizio dell’esilio del XIV Dalai Lama in India

– il 28 marzo sarà la Giornata Internazionale per la Liberazione del Tibet.

E i media italiani? muti e ciechi, come sempre. Eppure anche in Italia qualcosa si muove: il 24 febbraio esce una nuova biografia del dalai lama con cento pagine di aggiornamento curate dal suo biografo italiano Piero Verni, che presenterà il 28 febbraio, al Festival del Cinema Tibetano di Trento, un dvd realizzato da lui e da sua moglie, la tibetana Karma Chukey, sulla grande marcia che sfidò la Cina in occasione delle olimpiadi di Pechino. E altri eventi sono in corso di organizzazione…

Ma i media italiani…zitti e ciechi.

Ne riparleremo.  Possiamo farlo anche su Facebook, dove io sono in contatto, fra l’altro, con l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa) e con altri amici del Tibet libero.

Attendo le vostre opinioni.

Marco

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Namasté. Quali sono i film indiani che avete amato di più negli ultimi anni? Non parlo delle pellicole più commerciali – che pure sono sempre divertenti – parlo di quei film in cui Bollywood riesce a diventare arte. Come “Mangal Pandey – The Rising” di Ketan Mehta, con il grande Aamir Khan, o come “Eklavya – The Royal Guard” di Vidhu Vinod Chopra, con due vecchi eroi sempre sulla cresta dell’onda come Amitabh Bachchan e Sanjay Dutt.
Poi naturalmente c’è un cinema indiano d’autore (che io amo molto, e di cui parlo nei corsi che tengo da un po’ di anni allo IULM di Milano)…Un esempio: “Dharm” di Bhavna Talwar, che affronta con coraggio il tema della coesistenza religiosa, del communalism e della differenza fra Dharm e Hindutva.
Allora, quali sono i vostri titoli più amati negli ultimi anni? Aspetto i vostri commenti.
Intanto, cari impallinati di cinema indiano (gruppo di pazzi in cui mi metto anch’io, of course) vi segnalo due blog molto interessanti dedicati a Bollywood e non solo: CINEINDI e KALPANA Complimenti ai loro autori, sono davvero interessanti. That’s all, folks!.

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