Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for luglio 2009

…..ci risentiamo il 20 agosto!

fruddance

Read Full Post »

aung+san+suu+kyi+e+filo+spinatoVenerdì 31 luglio una giuria telecomandata dal regime militare birmano emetterà la sentenza nel processo ad Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione birmana e premio Nobel per la pace, accusata di avere trasgredito le regole degli arresti domiciliari. La leader birmana rischia da tre a cinque anni, e il verdetto sarà molto probabilmente di condanna, perché in questo modo la giunta militare potrà impedirle di partecipare alle elezioni politiche del maggio 2010.

Per evitare questo esito, una settimana fa il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha fatto capire alla giunta birmana che se Aung San Suu Kyi venisse liberata gli Usa sarebbero disponibili ad aprire nuove relazioni con la Indonesia US Clinton AsiaBirmania e a favorire investimenti in questo poverissimo Paese. Sulla posizione di Hillary Clinton si è aperto un dibattito su Birmania Campaign, un interessantissimo blog dedicato ai problemi della Birmania, del suo sottosviluppo e dell’oppressione (sui dissidenti e sulle minoranze etniche) esercitata dal regime militare, uno dei più totalitari del pianeta.

In questo intervento, intitolato “La miopia di Clinton sulla Birmania”, il giornalista/blogger Enzo Reale spiega le ragioni per cui la mossa della Clinton gli pare sbagliata, troppo limitata (perché porterebbe al massimo alla liberazione della leader e non del popolo intero) e tardiva. In quest’altro intervento, intitolato “Birmania, l’idealismo che non cura”, ho ribattuto invece che non possiamo confondere la realtà con i nostaung_san_suu_kyi_buri desideri, e che  nella situazione data – pessima, ma anche l’unica esistente – la proposta di Hillary Clinton è da considerarsi realistica. E che in ogni caso non saranno le sanzioni internazionali, bensì lo sviluppo economico, la chiave per aprire la Birmania al mondo e quindi arrivare alla liberazione del suo popolo e della sua leader.

In attesa di avere notizie sul processo ad Aung San Suu Kyi, il dibattito sulla Birmania è destinato a continuare in molte sedi. Chi volesse conoscere meglio la realtà politica di quel Paese – meraviglioso sotto molti aspetti, ma funestato da un regime oppressivo – può avere aggiornamenti e approfondimenti (oltre che su Birmania Campaign) anche su questi blog e bollettini: Sudestasiatico.com, Burma Campaign UK e Democratic Voice of Burma.

Read Full Post »

Più di trenta uomini addetti alla sicurezza sono stati uccisi il 26 luglio nello stato indiano naxalitedel Chhattisgarh. Il massacro è opera di un blitz dei guerriglieri naxaliti – di orientamento maoista – che utilizzano la tecnica del mordi-e-fuggi nelle campagne. La cronaca dei fatti è sul sito dell’Associated Press of Pakistan.
Benché il maoismo sia chiaramente un fossile politico, in India la guerriglia naxalita – che il premier Manmohan Singh ha definito «la più grave minaccia alla sicurezza e alla unità del Paese» – è diffusa in vari stati: il Chhattisgarh, il Jharkhand, l’Orissa, l’Andhra Pradesh e il Bengala (dove a giugno l’esercito indiano aveva scatenato una violenta offensiva antiterrorista).  I naxaliti operano nelle aree economicamNaxalbariente più arretrate arruolando i braccianti sfruttati dai latifondisti,  nonché i tribali, che accusano le multinazionali e la globalizzazione di espropriarli dei loro campi e dei loro villaggi minacciando la sopravvivenza stessa della loro identità culturale.
Per capire la questione naxalita, il libro più documentato in italiano è ancora oggi “Naxalbari-India” di Piero Pagliani, pubblicato nel 2007 dall’editore Mimesis.

Read Full Post »

Ignorando le critiche, la Rai continua a rovinare i film di Bollywood trasmessi di sabato in prima serata su Rai 1, e taglia dai film tutti i numeri musicali (MilleOrienti se n’era già occupato nel post  “Una rassegna di Bollywood su Rai 1. Bene, ma perché la Rai massacra i film indiani?“). Ignorando gli scempi Rai, però, la Bollywood-mania continua a dilagare. Sull’Espresso in edicola questa settimana ( 30/07/09, pag. 129) ho scritto un articolo che segnala vari blog e forum dedicati a Bollywood (citati più volte su MilleOrienti) ma anche la

Bollyhood, nuova Bollyood application per iPhone

Bollyhood, nuova Bollywood application per iPhone

nuova “Bollywood application” per l’iPhone di Apple. Si chiama Bollyhood (con la “h”), è stata creata dalla Centilian – un’azienda di Silicon Valley – e permette di vedere trailer e backstage dei film indiani del momento, ma anche di accedere a interviste alle star, news e gossip sugli amori di Bollywood. E naturalmente consente di gustare video musicali, perché togliere la musica a Bollywood sarebbe come togliere la luce a un pittore. Qualcuno dovrebbe spiegarlo alla Rai, che si gode il successo della rassegna “Amori con…turbantiil film del 25 luglio ha avuto 2.637.000 telespettatori con uno share del 19.13% – senza capire però che con le musiche i film farebbero ancora più successo! Perché è la musica a determinare in gran parte il fenomeno di massa bollywoodiano.  E comunque i numeri musicali sono l’anima dell’opera, non sono staccabili come figurine…A Silicon Valley sono un po’ più furbi e l’hanno capito. L’ iPhone aveva già altre “Bollywood application”. Ma Bollyhood – un prodotto mirato sui trailer e i video musicali – ha una simpatica caratteristica che lo renderà appetibile al grande pubblico: è gratis.

Read Full Post »

City Hunter

City Hunter

Sarà la più ampia retrospettiva di anime – i film d’animazione giapponesi – mai realizzata in Europa. Una vera chicca per gli appassionati di anime e manga,  per gli amanti del Giappone, e per tutti i cinefili. Il progetto Manga Impact-The World of Japanese Animation prende il via dalla collaborazione fra il Festival del Film di Locarno e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, e si svolgerà in varie fasi: a Locarno, in occasione del Festival, dal 5 al 15 agosto, e poi a Torino, dove

avranno luogo Chopperuna rassegna al Cinema Massimo dal 16 settembre al 7 ottobre e  una grande mostra sul tema dal 16 settembre 2009 al 10 gennaio 2010 alla Mole Antonelliana, sede del Museo del Cinema. Il progetto Manga Impact offre al pubblico occidentale la possibilità di (ri)scoprire il mondo dell’ animazione giapponese, dalle origini a oggi, evidenziando l’impatto che ha avuto sul cinema e sull’immaginario occidentale.
A Locarno e poi a Torino si vedranno dunque una trentina di lugometraggi anime e i primi “storici” episodi di tante serie televisive giapponesi. Impossibile qui citarli tutti (il programma comunque è scaricabile in pdf dal sito del Festival di Locarno) ma indubbiamente i titoli fanno sognare gli appassionati: si va dalle  più celeberi serie Tv come Dragonball di Daisuke  Nishio,  Galaxy Express 999 di Rintaro,

Dirty Pair

Dirty Pair

Astro Boy del sommo maestro Osamu Tezuka, Dirty Pair di Norio Kashima e Toshifumi Takizawa, City Hunter di Kenji Kodama, per passare ai film ispirati alle serie Tv come  Capitan Harlock di Tomahoru Katsumata (e qui, sniff, consentitemi un attimo di commozione…:-) o Mobile Suit Gundam I di Yoshiyuki Tomino (adattamento televisivo della serie  Tv realizzato nel 1981 e mai distribuito in Europa) fino ad arrivare ai  lungometraggi d’autore come Dagger of Kamui di Rintaro, Nausicaa of the Valley of the Wind del grande Hayao Miyazaki, Pom Poko di Isao Takahata (fondatore con Miyazaki del

Dagger of Kamui

Dagger of Kamui

celebre Studio Ghibli) e a capolavori della fantascienza come Akira di Katsuhiro Otomo, così celebrato da non avere bisogno di aggettivi. Non mancheranno poi veri “piatti a sorpresa” come la presentazione in prima mondiale di  Redline di Takeshi Koike e la prima europea di un episodio della serie Chopper di Junji Shimizu, ma anche  la riscoperta di capolavori dimenticati (e mai visti in Italia) come il primo lungometraggio  anime prodotto in Giappone nel 1958 – The White Snake Enchantress di Taiji Yabushita, e un delizioso esperimento di animazione lontano dai consueti canoni degli anime come The Book of the Dead di Kihachiro Kawamoto.

Ma non è finita qui. Perché oltre alle retrospettive e alle presentazioni di novità a Locarno ci saranno dibattiti e tavole rotonde, lezioni tenute da vari creatori dell’animazione made in Japan, e “Omaggi” a maestri come Isao Takahata, Ichiro Itano, Yoshiyuki Tomino, e a studi di

Nausicaa of the Valley of Wind

Nausicaa of the Valley of Wind

produzione che hanno fatto la storia degli anime come Gainax (basta pensare alle serie televisive Evangelion…). E Torino non sarà da meno: oltre alla retrospettiva al cinema Massimo e alla grande mostra di manga e storyboards al Museo del Cinema nella Mole Antonelliana si potranno gustare anteprime assolute per l’Italia come l’inedito Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki (il 17 settembre) e la presentazione di uno straordinario volume illustrato, pubblicato in tre lingue (italiano francese e inglese) dall’editore londinese Phaidon che raccoglierà le schede di tutti i protagonisti dell’universo anime. Un oggetto prezioso per gli appassionati del genere.

The Book of the Dead

The Book of the Dead

Se a tutto questo si aggiunge, a Locarno, anche una valanga di film cinesi (sia della Repubblica Popolare, sia di Hong Kong, sia di Taiwan) e alcuni titoli coreani e mongoli, si capisce bene come gli amanti delle cinematografie asiatiche pregustino giorni felici…Non resta che dire: yattaaaaaaa!

Manifesto del Festival di Locarno 2009

Manifesto del Festival di Locarno 2009

Read Full Post »

sifflogo09Si presenta interessante, per gli amanti del cinema indiano, il programma del Salento International Film Festival, che si terrà dal 4 al 13 settembre. Lahore-locandina filmTradizionalmente dedicato ai film indipendenti provenienti da tutto il mondo, il festival quest’anno vede in concorso anche Lahore di Sanjay Puransingh Chauhan (2008) che il 20 aprile di quest’anno è stato premiato come Best Feature Film al 42° International Film Festival di Houston (Usa). Il film Lahore (nome di una città del Pakistan) racconta una storia di pace attraverso lo sport, lanciando un messaggio di dialogo fra due nazioni – l’India e il Pakistan – che nel ventesimo secolo si sono combattute in  tre guerre.

Fuori concorso, invece, il festival salentino propone un Omaggio a Bollywood con due divertenti commedie romantiche condite con la giusta quantità di musica danze spezie etc… come Just Married di  Meghna Gulzar (2007) e come Bachna Ae Haseeno di Siddharth Anand (2008): ambientato in vari luoghi d’Italia, fra cui Venezia e i trulli di Alberobello, il film è un buon esempio di come il nostro Paese – con i suoi straordinari tesori naturali e culturali – possa offrire all’industria cinematografica indiana meravigliosi set per le storie bollywoodiane.
I film indiani girati in Italia possono fare da “depliant turistico” del nostro Paese
fra gli spettatori indiani, invogliandoli a visitare  l’Italia, portando quindi da noi soldi e sviluppo del territorio. Risultati che la Svizzera – dove vengono girati tanti film indiani ambientati in Kashmir – ha raggiunto da vari anni.
Possiamo solo sperare che le autorità italiane – gioverno, regioni, comuni – si accorgano della possibilità di business offerte dall’industria cinematografica indiana. Nel frattempo, godiamoci qui sotto un collage di trailer di Bachna Ae Haseeno.

Read Full Post »

logo dello scioperolocandinPiazza Navona

MilleOrienti aderisce allo sciopero contro il Decreto Legge Alfano che minaccia gravemente la libertà di espressione sul web.

Qui sotto il manifesto con la convocazione della manifestazione dei blogger: 14 luglio Piazza Navona, Roma, ore 19. Primo sciopero dei blogger al mondo. Slogan: “Chi non viene Bruno Vespa è!”

Per saperne di più cliccate Diritto alla Rete.

Read Full Post »

Older Posts »