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Archive for 12 luglio 2009

namastey_london Quello a fianco è il manifesto del film Namastey London, una commedia romantica del 2007 diretta da Vipul Amrutlal Shah e interpretata da due star di Bollywood, Akshay Kumar e Katrina Kaif. Rai 1 l’ha trasmesso sabato 11 luglio alle 20.30 con il titolo «Sposerò mia moglie». Un film indiano in prima serata? Incredibile! Sembrerebbe una bella novità, sopratutto considerando che si tratta del primo film di un ciclo dedicato per cinque sabati da Rai 1 a Bollywood e intitolato «Amori con…turbanti». Il film è gradevole, la  traduzione dall’hindi è stata curata da un vero esperto, il prof. Giorgio Milanetti dell’Università di Roma, e Kumar era doppiato da un serio professionista come Pino Insegno. Tutto bene dunque? Niente affatto!

Ecco che cosa non ha funzionato.

Primo errore: tutti i numeri musicali sono stati tagliati! E questa è un’autentica assurdità, quando si parla di Bollywood. La musica, in un film di Bollywood, non è un accessorio, è parte integrante della sintassi del film. Con le canzoni i personaggi esprimono i loro sentimenti e pensieri (e dunque le canzoni definiscono la psicologia del personaggio), la musica e la danza veicolano emozioni che arricchiscono il film, i colori e la vivacità dei balletti esprimono lo spirito stesso del cinema di Bollywood – che è sogno, gioia, inno alla vita – insomma non esiste Bollywood senza musica! Perché la musica (tanto più se accompagnata dalla danza) è un linguaggio emozionale universale.
(Tanto per fare un paragone con un film occidentale sull’India: non sarebbe stata impoverita la visione di Slumdog Millionaire, recente vincitore dell’Oscar, se fosse stata tagliata la scena finale del balletto bollywoodiano?)
Perciò tagliare i numeri musicali da un film di Bollywood – magari con il risibile intento di abbreviarlo – significa stravolgerne il significato. Massacrarlo. In conclusione, i telespettatori italiani non hanno visto Namastey London, bensì un altro film, tagliato di ben 30 minuti. Un film meno bello e meno divertente.
Non a caso su blog e forum italiani dedicati al cinema indiano stanno moltiplicandosi le critiche alla Rai.

Secondo errore: il doppiaggio “coloniale”. Nonostante la consueta professionalità dei nostri doppiatori, qualcuno (chi? il direttore del doppiaggio?) ha scelto di storpiare la voce di Akshay Kumar trasformandolo in una specie di “negro di Via col Vento” (ricordate la grassa Mamy?) che parla come un burino impacciato. Ma perché? Perché rappresentare vocalmente un indiano come uno stupido giuggiolone? Mistero.

Questo scempio si ripeterà sabato prossimo? Sabato 18 luglio alle 20,30 infatti è in programma un’altra commedia romantica di Bollywood, Jab we met, diretta nel 2007 da Imtiaz Ali e interpretata da Shahid Kapur e Kareena Kapoor (nipote del grande Raj Kapoor). Il titolo italiano sarà «L’amore arriva con il treno». Anche qui verranno cancellati tutti i numeri musicali? Anche in questo caso il film verrà stravolto con un taglio di mezz’ora? Speriamo proprio di no. E intanto, godiamoci una canzone del film….

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