Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 9 gennaio 2010

Una scena dal film “Avatar”

Cari tutti, lasciamo Sartori-Sith al suo destino (ma non prima di aver segnalato questo interessante post sul blog Ket! Che ci fai in Congo?). Non abbandoniamo invece la fantascienza – genere di cui sono appassionato da sempre, lo confesso 🙂 – perché è finalmente arrivato sugli schermi italiani un nuovo caposaldo della SF, il film  in 3D “AVATAR” di James Cameron. La storia del soldato terrestre che in un lontano futuro entra a far parte di una popolazione extraterrestre attraverso il proprio avatar è stata ormai strombazzata su tutti i mass media; perciò non starò a raccontarla ma se volete potete leggerla qui.

Quel che mi interessa qui, invece, è darvi qualche notizia sull’affascinante mondo di significati che ruota intorno al concetto di “avatar”. Tutto noi, frequentatori della Rete, sappiamo cosa si intende oggi con questa parola nella realtà virtuale: l’avatar in sostanza è il nostro alter-ego, la nostra “incarnazione” nei forum e nei giochi di ruolo on-line (in particolare nel mondo del fantasy, dove a volte conserva il significato originale di “manifestazione di una divinità”).
Probabilmente però non tutti sanno da dove provengano tali significati: nell’antica lingua sanscrita questa parola (अवतार) significa letteralmente “discesa” (di una divinità dal cielo sulla terra) ma più spesso si traduce appunto come “incarnazione”, “apparizione” o “manifestaz ione” di una divinità.

Il dio Krishna, avatar di Vishnu

Il concetto di “avatar” è di notevole importanza nell’induismo, in particolare nel culto del dio Vishnu, che conta ben dieci avatar. Fra questi, il più celebre, il più venerato (e ispiratore di una vastissima letteratura) è il dio Krishna che viene tradizionalmente raffigurato con la pelle azzurra: guarda caso, il colore della pelle degli avatar nel film di Cameron.

Secondo l’induismo, Vishnu seglie di incarnarsi in un avatar, manifestandosi così fra gli uomini, non per capriccio ma per necessità: l’avatar scende sulla terra per ristabilire il bene e  la giustizia quando questa è minacciata dall’uomo stesso. Vishnu lo spiega, per bocca del suo avatar Krishna, in uno dei testi filosofici fondamentali dell’induismo, il Canto del Beato o Bhagavad Gita (IV, 7-8). Continuando nel nostro gioco dei paralleli fra l’induismo e il film di Cameron, non si può non notare che questa è, in un certo senso, la stessa cosa che fa l’avatar del soldato-eroe nel film di Cameron: “scende” nel mondo di Pandora abitato dagli azzurri Na’Vi e finisce per unirsi a loro per difendere la giustizia minacciata dai terrestri.

(altro…)

Annunci

Read Full Post »