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Archive for 11 marzo 2010

Non di solo Kim Ki-Duk vive il cinema sudcoreano. Nell’ultimo decennio in Italia il grande pubblico ha tributato calorosi successi al regista di capolavori come Ferro 3 o Primavera estate autunno inverno e ancora primavera. Ma la cinematografia sudcoreana è ricca di talenti, e i suoi cultori potranno “sfamarsi” al Korea Film Fest che si svolge a Firenze dal 12 al 20 marzo, al cinema Odeon di piazza Strozzi, a cura dell’associazione culturale Taegukgi (qui la sua pagina su Facebook).
Il Festival comprende circa 30 film (gran parte dei quali prime visioni italiane ed europee) e si suddivide in varie sezioni:
1)  Retrospettiva Hur Jin-ho
, omaggio ad uno dei più celebri registi coreani, che sarà presente a Firenze e del quale verranno presentati tutti i suoi sei film (mai distribuiti in Italia), di genere prevalentemente romantico-drammatico.
2) K-Horror
. E’ la sezione che proporrà sette film dell’orrore di vari autori, tra cui Park ki-hyung, presente al Festival. L’horror è un genere che gode in Corea del sud di ampio successo di critica e di pubblico e, rispetto all’horror americano, presenta film più ‘impegnati’ e d’atmosfera. Nell’ambito della sezione sarà ospite d’onore del Festival il maestro del cinema horror Dario Argento.

“Mother” di Bo Joon-ho

3) Orizzonti coreani. Sezione competitiva, presenterà sette capolavori della cinematografia coreana contemporanea. Tra questi l’anteprima italiana Mother di Bon Joon-ho.
4)  Independent Korea. Anche questa sezione competitiva, offrirà al pubblico alcune delle migliori pellicole recenti di registi indipendenti.

L’inaugurazione del Festival (12 marzo, ore 21, cinema Odeon Firenze) sarà affidata a Take Off (2009) di Kim Yong-hwa, pluripremiato film, uno dei più grandi successi del 2009 in Corea del sud con oltre otto milioni di spettatori, mentre la chiusura del Festival (20 marzo) sarà affidata a Thirst (2009), il nuovo trionfo artistico di Park Chan-wook, premio della giuria al Festival di Cannes 2009.

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