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Posts Tagged ‘Comunità tibetana in Italia’

Il Tibet sta attraversando uno dei più difficili periodi della sua storia. Nonostante l’interesse che la civiltà tibetana suscita nel mondo e la crescente solidarietà internazionale nei confronti della causa tibetana, la situazione sul Tetto del Mondo rimane drammatica, tanto più che il tentativo del Dalai Lama di aprire un effettivo dialogo con Pechino sembra non sortire risultati concreti. Le condanne a svariati anni di carcere inflitte al video maker Dhondup Wangchen e al fotografo Kunga Tseyang, dimostrano quanto Pechino tema l’informazione indipendente sia per quanto riguarda  i documentari sia i reportages fotografici.

Per capire quale futuro attende il Tibet lo Spazio Sirin (via Vela 15, Milano) in collaborazione con la casa di produzione video Breizh Productions e l’Associazione Italia-Tibet, organizza il 5 marzo 2010 alle ore 21 la serata “Tibet quale futuro”, nel corso della quale verranno proiettati alcuni filmati della Breizh Productions (di cui MilleOrienti ha parlato qui) sul problema tibetano. Discuteranno della situazione del Tibet:

Kelsang Dolkar, Presidente della Comunità tibetana in Italia
Claudio Cardelli
,
Presidente dell’Associazione Italia-Tibet
Piero Verni
,
giornalista, scrittore e direttore di Breizh Productions
Marco Restelli
,
giornalista, indianista e blogger (MilleOrienti)

Qui sotto, il trailer del DVD “Tibet: quale futuro?” di Guido Ferrari


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tibet_flagCinquant’anni di occupazione cinese del Tibet. Cinquant’anni di genocidio culturale di un popolo. E in questa ricorrenza, i fatti degli ultimi giorni sono sotto gli occhi di tutti (e finalmente riportati dai media): il monastero di Ragya in rivolta, la dura repressione cinese, il suicidio di un monaco, il Sudafrica che nega il visto al Dalai Lama per una conferenza sulla pace….tutto questo richiede una risposta, da parte di chi, come noi, ha a cuore il diritto dei tibetani all’autodeterminazione.

A fronte di ciò, la Cina ha la “faccia tosta” di dichiarare la data del 28 marzo 2009 “giorno della liberazione del Tibet dalla schiavitù”. Per questo, domani 28 marzo la Comunità tibetana in Italia e l’Associazione donne tibetane in Italia,  indicono una manifestazione nazionale nonviolenta a cui tutti sono invitati:
– a Roma, nel pomeriggio, di fronte all’Ambasciata cinese in via Bruxelles 56
– a Milano, nel pomeriggio, di fronte al Consolato cinese di via Benaco 4.

Maggiori informazioni su questa manifestazione e in generale sulla situazione del Tibet occupato si possono trovare sul sito dell’Associazione Italia-Tibet (http://www.italiatibet.org/) e su quello della Campagna di Solidarietà con il popolo tibetano (http://www.dossiertibet.it/).

Ma non finisce qui. Giulia Premilli, fondatrice di Tibet in Pace, lancia su Facebook una nuova iniziativa a favore del Tibet. MilleOrienti aderisce volentieri, perciò pubblichiamo qui sotto l’appello  di Giulia:

Gentili amici,
il gruppo Facebook “Tibet in Pace” da due settimane sta organizzando la giornata “Tutti in rosso per il Tibet”. Il 12 aprile, il giorno di Pasqua, ognuno di noi può sostenere il Tibet e il Dalai Lama con un minimo sforzo. Si richiede di vestirsi di rosso o anche solo di mettersi qualcosa di rosso addosso, in ricordo e a sostegno dei monaci tibetani. Il gruppo attualmente raccoglie 1200 persone, l’iniziativa ne conta 826. Perchè il giorno di Pasqua? Perchè è un giorno di festa e perchè è il giorno della “resurrezione” e noi sotto questa egida speriamo che avvenga al più presto la resurrezione dei diritti civili, non solo in Tibet, ma in tutte quelle terre dove questi sono negati.
In primis in Cina.
Questa iniziativa inoltre è stata motivo di unione da parte delle diverse realtà politiche italiane. Tra i sostenitori ci sono appartenenti di spicco di entrambi gli schieramenti politici. Questo ci fa molto piacere, vuol dire che sui temi fondamentali possiamo cambiare il mondo restando compatti. In questi giorni inoltre stiamo chiedendo ai sindaci, ai presidenti delle province, ai presidenti delle regioni, di esporre nel giorno di pasqua la bandiera tibetana fra quella italiana e quella europea. Speriamo in una buona  riuscita.
Quindi, chiediamo a voi sostegno: iscrivetevi al gruppo e partecipate a TUTTI IN ROSSO PER IL TIBET, sostenete la giornata per il Tibet e per i diritti civili.
Grazie
Giulia Premilli, fondatore di Tibet in Pace

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