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Posts Tagged ‘elezioni politiche in india’

Ai regali di Natale ci avrete già pensato, ma…ai libri da leggere durante le vacanze e oltre? Ecco qui sotto alcune recensioni di libri per tutti i gusti, su vari aspetti delle culture asiatiche (arte, storia, letteratura, biografie, cinema) e su vari Paesi (India, Cina, Giappone). Sono libri del 2009, benché non siano nuovissimi. Oggi i libri spariscono dalle pagine dei giornali e dagli scaffali delle librerie in pochissimo tempo. Io penso invece che meritino una vita molto più lunga, e che sia giusto parlarne (bene o male) anche più tardi. Perché i libri, a differenza del latte, non hanno una data di scadenza.


«Quattro secoli di pittura Rajput. Mewar, Marwar, Dhundhar. Miniature indiane nella collezione di Isabella e Vicky Ducrot». Con saggi di Rosa Maria Cimino (Università del Salento),  Vicky Ducrot (esperto d’arte indiana e collezionista) e della dr.ssa Daljeet (curatrice della sezione Dipinti del National Museum di Delhi). Editore Skira, euro 70.
Questa pubblicazione, riccamente illustrata, è una vera strenna natalizia: è un libro abbastanza costoso (70 euro) ma vale il suo prezzo perché presenta una collezione davvero straordinaria di miniature provenienti dagli antichi stati principeschi dei Rajput nel Rajasthan. Le miniature rappresentano sia temi religiosi sia scene di corte e di “amor cortese”, e Vicky Ducrot con la moglie Isabella le ha raccolte in oltre 30 anni di ricerche internazionali e di viaggi in India (Ducrot, grande viaggiatore in Asia, è non a caso il fondatore del Tour Operator “Viaggi dell’Elefante”). Il risultato di tante ricerche è quello che potremo ammirare non solo in questo libro ma anche nella mostra che il Mao, Museo d’arte Orientale di Torino, allestirà da marzo a giugno 2010 con il titolo «Miniature indiane della collezione Ducrot». Un’opera raffinata, dunque,  per tutti gli amanti dell’arte indiana.

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«L’acqua non è mai la stessa. Le acque nella tradizione culturale dell’Asia». A cura di Carolina Negri e Giusi Tamburello, Leo Olschki editore, euro 24.
Giappone e Cina: come si sono rapportate le culture di questi due Paesi, nel corso dei secoli, a un elemento fondamentale come l’acqua? Per mezzo di una ricca serie di contributi di nipponisti e sinologi (più l’intervento di un’indologa), questo volume analizza le rappresentazioni letterarie, filosofiche e pittoriche dell’acqua facendo luce sulla centralità culturale di questo elemento nelle civiltà asiatiche. Il volume raccoglie gli atti di un convegno tenutosi all’università di Lecce nel 2007 e certo comprende scritti specialistici destinati a un pubblico non digiuno di culture orientali; tuttavia anche il non-specialista potrà cogliere la grande bellezza di certe poesie o brani di prosa dedicati all’acqua (come questi versi del Kokinwakashu: «Quasi schiuma d’acqua/vana resta a galla/questa vita penosa; nondimeno/affidandomi alle onde/non riesco a cessare di sperare»).
I titoli di alcuni saggi renderanno più chiaramente l’idea dei contenuti del volume: «L’acqua nel taoismo e nelle arti del paesaggio della tradizione cinese»; «Il significato delle terme nel Giappone antico»; «Il lago dell’oracolo dei Dalai Lama»; «Immagini d’acqua nelle poesie d’amore del Kokinwakashu»; «L’acqua nella letteratura giapponese per l’infanzia»; «Tuffi di luce: acqua, nuoto e corpo nel cinema cinese»; «L’acqua nella cultura indiana». Insomma un libro di grande profondità e poesia, da gustare lentamente, come una tazza di tè verde.

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«Il sari rosso». Di Javier Moro, edizioni il Saggiatore, euro 18,50.
Nel 1965, a Cambridge, una ragazza piemontese di nome Sonia Maino conosce un indiano di nome Rajiv Gandhi, figlio di Indira e nipote di Nehru, il fondatore (con il Mahatma Gandhi) dell’India moderna. Quando si sposeranno, lei indosserà il sari rosso che prima di lei, nel giorno del matrimonio, aveva indossato Indira Gandhi. Un sari intessuto da Nehru quando si trovava nelle carceri inglesi. Il rosso, in India, è il colore delle spose. Ma è anche il colore del sangue che ha sempre versato la famiglia Nehru-Gandhi: Indira verrà uccisa in un attentato dai sikh, e anni dopo anche il marito di Sonia, Rajiv, eletto a sua volta primo ministro, verrà ucciso in un attentato dai tamil. A quel punto sarà Sonia, ormai diventata indiana, a prendere su di sè la responsabilità della politica indiana, fino a portare il partito del Congresso alla vittoria alle elezioni del 2009 (di cui MilleOrienti ha scritto in questo post).
Il sari rosso è un libro che si legge come un romanzo: il romanzo-biografia di Sonia Maino Gandhi, una donna che ha vissuto da protagonista molte delle svolte epocali dell’India moderna. L’autore del libro, Javier Moro, è noto per varie opere sull’India, fra cui Mezzanotte e cinque a Bhopal, scritto con Dominique Lapierre.

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katrinakaifbarbiedollUn po’ di cibo piccante e spezie varie per voi,  bocche affamate di Bollywood. Le notizie gustose
dal pianeta del cinema indiano sono sempre moltissime, e oggi assaggiamo qua e là.
Andiamo con ordine (si fa per dire….):

1) Il nuovo volto di Barbie viene da Bollywood. La bambola più famosa del mondo avrà, da settembre, le fattezze dell’attrice ventiquattrenne Katrina Kaif, uno degli ormai molti esempi di successo fra i Non Resident Indians, visto che è cresciuta fra le Hawaii e Londra e prima di mettersi a recitare non sapeva la hindi (per biografia e filmografia: http://www.katrinakaifweb.com/). Katrina si è dichiarata onorata di essere “la prima indiana a dare il volto a Barbie”  e ha ribadito di tenere alla propria immagine acqua-e-sapone, lontana da certi cliché sexy di Bollywood (http://www.realbollywood.com/news/2009/03/katrina-kaif-barbie-doll.html). L’attrice ha sfilato alla Fashion Week di Delhi con l’abitino rosa (foto a destra) che Barbie-Katrina indosserà da settembre. Intanto, naturalmente, si prepara una pioggia di Barbie con sari e gioielli indiani tradizionali…

2) Le star in un video per le elezioni politiche. A due settimane dalle elezioni, il clima politico indiano si è fatto incandescente, mentre il panorama partitico è sempre più frammentato. Ai  due  schieramenti che ormai si affrontano da vari anni – da una parte il Congress di Sonia Gandhi, dall’altra il BJP degli integralisti hindu cui ora si è legato Varun Gandhi – si è aggiunta una variegata coalizione, il Third Front, che riunisce formazioni di sinistra (compresi i comunisti) e alcuni partiti regionali. E saranno proprio le geometrie variabili delle alleanze con i numerosi partiti regionali a decretare la vittoria dell’uno o dell’altro schieramento, perché né il Congress né il BJP sono ormai in grado di governare da soli il Paese.
karan_johar_300abhishek_bachchan_300In questa situazione anche Bollywood si mobilita, chiamando i giovani al voto e alla partecipazione con un video pieno di star (per le news e il video: http://ibnlive.in.com/news/karan-johar-says-action-urges-youth-to-vote/88883-37.html). L’iniziativa è del produttore e regista Karan Johar (foto: il primo da sinistra) autore fra l’altro del celeberrimo film Kuch Kuch Hota Hai. Johar, raccogliendo un suggerimento di Imran Khan, ha coinvolto star del calibro di Abhishek Bachchan (foto: il secondo da sinistra) per convincere i giovani dell’importanza di andare a votare. Nel novero delle star si trovano Pryianka Chopra, Shahid Kapoor e….sorpresa!, la nuova Barbie: Katrina Kaif. Sì, in India anche le bambole si occupano di politica…

3) Bollywood chiama Italia: Violante piace. violante-placido1 Finalmente un’attrice italiana scoperta da Bollywood. Sta raccogliendo buoni consensi di critica la prova di Violante Placido in Barah aana di Raja Menon (un trailer è su http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/copertina/Barah-Aana-con-la-Placido/5207536), commedia di sapore agro, ambientata nel slums di Mumbai, che è uscita nelle sale indiane il 20 marzo. Placido, che ha recitato al fianco di grandi attori come Naseeruddin Shah e Vijay Raaj, interpreta l’inglese Kate innamorata del cameriere di un ristorante che le fa conoscere la realtà del degrado di Mumbai, dove lui e altri due amici senza prospettive sono tentati dal crimine. Chissà se il film verrà distribuito in Italia?

4) Italia chiama Bollywood: arriva il musical in teatro.44554-a3nwtfaj8pr5xjeftk2b1
Arriva in Italia uno show che, partito dall’Australia, ha già raccolto centinaia di migliaia di spettatori in tutto il mondo:  The Merchants of Bollywood, di Toby Gough, che da noi si chiamerà semplicemente Bollywood-The Show. Il musical (che sarà dal 28 aprile al 17 maggio al Teatro Olimpico di Roma, e dal 19 al 24 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano) racconta 80 anni di storia del cinema indiano attraverso i sogni di successo di una ragazza, e le vicende della famiglia Merchant (alcuni membri della quale partecipano allo spettacolo come coreografi). Al centro di tutto, naturalmente, fastose e divertenti danze di sapore…come potremmo definirlo?….ecco, bollywoodiano! Per saperne di più: http://www.merchantsofbollywood.com.au/
Infine, per scambiare notizie e altro sullo spettacolo e in genere su Bollywood, rimandiamo a un simpaticissimo forum italiano dedicato al mondo del cinema indiano: http://bollywooditalia.forumfree.org/.

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