Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘GIAPPONE’

Due notizie provenienti dal Giappone sono rimbalzate nella newsfera (media vari etc) suscitando in questi giorni interesse e curiosità. Ma MilleOrienti vi propone un gioco: trasferiamo le due notizie dal Giappone all’Italia, e vediamo quale ci sembrerebbe più strana e improbabile…

La prima notizia giapponese: Dopo avere profondamente ringiovanito il suo partito, il segretario del PD giapponese, Hatoyama

Il nuovo premier giapponese

Il nuovo premier giapponese

Yukyo, l’ha portato a una schiacciante vittoria contro i conservatori del Partito liberaldemocratico giapponese, che governava quasi ininterrottamente da 54 anni il Paese. Chiave della vittoria sono stati i giovani e i volti nuovi: fra le 158 persone che entrano per la prima volta nel Parlamento giapponese, ben 143 appartengono al Partito Democratico. Altro segno di rinnovamento: per la prima volta vengono elette al Parlamento giapponese 54 donne, 40 delle quali nel PD. Queste e altre notizie interessanti (poco analizzate dai media “ufficiali”) si possono leggere sul blog di Bea, News dal Giappone.
Immaginiamo che accada in Italia: dopo aver vinto le primarie, il segretario del PD italiano (Bersani o Franceschini o Marino, non importa) decide di cambiare volto al partito: via le cariatidi e largo ai giovani. Risultato: vince le prossime elezioni politiche e innesca in tutti gli schieramenti un processo di profondo rinnovamento della gerontocrazia che governa l’Italia da decenni (Berlusconi compreso, che continua a proclamarsi “nuovo” ma ha 73 anni e governa, con brevi interruzioni, dal 1994). Perché è evidente che in Italia è in corso anche una silenziosa guerra generazionale, con tutti i posti “al top” della società occupati da ultrasessantenni…

La seconda notizia giapponese: la nuova first lady giapponese Hatoyama Miyuki,  afferma nella sua autobiografia di essere stata ufo-_su_firenze

La nuova first lady giapponese

La nuova first lady giapponese

rapita dagli alieni mentre dormiva, e condotta, su un UFO di forma triangolare sul pianeta Venere, e di averlo trovato verde e bellissimo. La signora Hatoyama, che crede anche nella reincarnazione, afferma pure di avere conosciuto l’attore Tom Cruise quando era giapponese, in una vita precedente. (L’intera storia è raccontata dall’Agenzia AdnKronos)
Immaginiamo che accada in Italia: la signora Bersani o la signora Franceschini dopo la vittoria del marito rivela di essere stata rapita dagli Ufo e portata su Venere, etc…. e di avere conosciuto in una vita precedente Alessandro Gassmann, che era giapponese.

Ora, cari lettori, che voi crediate o no negli Ufo e/o nella reincarnazione (ma anche su questo mi piacerebbe avere il vostro parere) ecco cosa vorrei sapere da voi: secondo voi che cosa sarebbe più improbabile, in Italia, una first lady rapita dagli Ufo o vedere i giovani vincere in politica e rinnovare tutta la classe dirigente?

Aspetto le vostre risposte con la serenità del Buddha namaste000

Annunci

Read Full Post »

Logo_MITO_09Sono più numerosi dei fiori di ciliegio ai piedi del monte Fuji…. Che cosa? Gli eventi dedicati al Giappone nell’ambito di MiTo, il festival musicale che si svolge a Milano e Torino dal 3 al 24 settembre.

Ecco in sintesi tutti gli appuntamenti.

Omaggio a Toshio Hosokawa
Nato nel 1955 a Hiroshima, ha iniziato i suoi studi musicali in Giapppone e li ha proseguiti in Europa dove è stato allievo di Isang Yun e di Klaus Huber. Esortato dai suoi maestri europei ad approfondire la conoscenza delle tradizioni musicali, pittoriche e filosofiche del Giappone, la sua musica rappresenta una fertilissima sintesi tra Oriente e Occidente. Incontro con il compositore Toshio Hosokawa: TORINO venerdì 4 settembre Circolo dei Lettori ore 11 e MILANO sabato 5 settembre Museo Bagatti Valsecchi ore 17.

 Ensemble Yusei

Ensemble Yusei

New Seeds of Contemplation, Mandala per canto shōmyō e gagaku ensemble. Prima esecuzione italiana, preceduto da musica gagaku tradizionale. Ensemble Yusei (foto). TORINO venerdì 4 settembre Teatro Astra ore 21, MILANO sabato 5 settembre Chiesa di Sant’Alessandro ore 21


Hanjo, opera in un atto
Prima esecuzione italiana. MusikFabrik, Johannes Debus, direttore. TORINO lunedì 14 settembre Teatro Astra ore 21, MILANO martedì 15 settembre Piccolo Teatro Studio ore 21.

Silent flowers, Urbilder, Quartetto Diotima, TORINO mercoledì 16 settembre Conservatorio Giuseppe Verdi ore 17, MILANO giovedì 17 settembre Basilica di Sant’Eufemia ore 16.

Tabi-bito Wanderer, per percussioni e orchestra, prima esecuzione italiana. Cloud and Light, per shō e orchestra da camera, prima esecuzione italiana. Circulating Ocean, per orchestra. Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Jonathan Stockhammer, direttore. TORINO giovedì 17 settembre Auditorium Rai Arturo Toscanini ore 21, MILANO venerdì 18 settembre Conservatorio di Milano – Sala Verdi ore 21.

Tutti i concerti sopra elencati sono a ingresso gratuito.

—————————

Tradizioni del Giappone

Con la ieratica gestualità del teatro Nō, con la tradizione musicale danzata del gagaku, con i tamburi taiko, con il canto e i flauti, con  il liuto biwa e la cetra koto, con la cerimonia del tè, MITO SettembreMusica si affaccia sull’arcipelago culturale nipponico alla ricerca di quella perfezione cui in Giappone aspira chiunque voglia essere portatore di un frammento di eternità.

Teatro Nō, la misura del gesto. Compagnia Sankyokai. Direzione artistica di Tadao Kamei. MILANO sabato 19 domenica 20 settembre CRT – Teatro dell’Arte ore 21, TORINO martedì 22 mercoledì 23 settembre Teatro Astra ore 21.

L’arte dei grandi tamburi taiko. Ensemble Taikoza, Marco Lienhard, direttore. TORINO domenica 20 settembre Teatro Alfieri ore 21, MILANO martedì 22 settembre Allianz Teatro ore 21.

Il canto di corte, il koto e la danza nihonbuyo. Etsuko Chida, canto e koto, Yuko Fujima, danza. MILANO lunedì 21 settembre Teatro dell’Elfo ore 17, TORINO martedì 22 settembre Sala 500 – Lingotto ore 17.

La cerimonia del tè. Hajime Takasugi, maestro del tè, Argia Coppola, letture. TORINO lunedì 21 settembre MAO – Museo d’Arte Orientale ore 16/ore 18, MILANO mercoledì 23 settembre Teatro Franco Parenti ore 17.

Gagaku, lo spirito del Giappone. Orchestra Imperiale Reigakusha, Sukeyasu Shiba, direttore. TORINO lunedì 21 settembre Auditorium Giovanni Agnelli – Lingotto ore 21, MILANO mercoledì 23 settembre Teatro degli Arcimboldi.

Musiche per il Nō e il Kabuki. Ensemble Sankyokai, TORINO mercoledì 23 settembre Sala 500 – Lingotto ore 17, MILANO giovedì 24 settembre Teatro San Babila ore 17.

Per tutti i concerti sopra elencati biglietti da € 5 a € 15

—————————

­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­

Avanguardia
datamatics [ver.2.0]
Ryoji Ikeda, elettronica. Prodotto da Forma. TORINO venerdì 11 settembre Cinema Massimo – Sala 1 ore 21, MILANO sabato 12 settembre Superstudio Più –Central Point ore 22.
————————-
Rock&pop

Keiji Haino
, voce, chitarra, elettronica, percussioni, TORINO venerdì 18 settembre SPAZIO 211, ore 22.
————————

Per ragazzi
La sposa del sole,
Fiaba giapponese di Carlo III Colla, Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli, LaRiS Opera Ensemble, Danilo Lorenzini direttore. MILANO sabato 19 settembre Teatro Carcano ore 15 e ore 18.

Fiabe animate sul grande schermo
I racconti di Terramare
Film di Goro Miyazaki Giappone, 2007, 115’
Lupin III Il Castello di Cagliostro
Film di Hayao Miyazaki Giappone, 2007, 100’. MILANO domenica 20 settembre Acquario Civico ore 11 e ore 15.
——————————

Incontri
Musica e arti nel Giappone contemporaneo
. Ne discutono Toshio Hosokawa, Arata Isozaki, Gae Aulenti, Enzo Restagno, Dario Tomasi. TORINO giovedì 17 settembre Galleria d’Arte Moderna Sala Conferenze ore 17, MILANO venerdì 18 settembre Museo Poldi Pezzoli Salone dell’affresco ore 15.

Presentazione del volume Le tradizioni musicali del Giappone di Bonnie C. Wade, Edizione italiana a cura di Enzo Restagno, Universal Music MGB Publications. Incontro con Luciana Galliano, Giovanni De Zorzi, Ilaria Narici. Con la partecipazione di musicisti giapponesi. Coordina Enzo Restagno. MILANO sabato 19 settembre Galleria d’Arte Moderna Villa Reale Sala da Ballo ore 11, TORINO domenica 20 settembre MAO Museo d’Arte Orientale ore 17.

—————————

Arte&Musica
Apertura al pubblico della mostra That’s Butterfly, MILANO martedì 8 settembre Castello Sforzesco Sala Viscontea dalle 9 alle 17.30.

Mostra Manga Impact TORINO dal 16 settembre 2009 al 10 gennaio 2010 Mole Antonelliana. (MilleOrienti ne ha già dato ampia anticipazione, il 22 luglio, nel post «Yatta! Manga e anime alla conquista di Locarno e Torino!»)
——————————–

Invisible Japan a Milano – rassegna cinematografica dedicata al Giappone

Takeshi "beat" Kitano

Takeshi "beat" Kitano

ingresso gratuito

In occasione del focus sul Giappone, il Festival MITO SettembreMusica e il Milano Film Festival presentano una serie di film a tutt’oggi mai distribuiti in Italia: titoli acclamati e vincitori di prestigiosi riconoscimenti alle ultime edizioni dei festival del cinema internazionali. Ad opere di autori consacrati e di culto, come Kiyoshi Kurosawa o Shinya Tsukamoto, si affiancano pellicole di nuovi talenti, come Naoko Ogigami o Yoshida Daihachi. Lavori originali, che rielaborano la cultura cinematografica e non del Paese, alla luce delle contraddizioni della società nipponica contemporanea. Inoltre, per la prima volta nelle sale italiane dopo le proiezioni alle recenti edizioni della Mostra del Cinema di Venezia, la trilogia inedita di Takeshi Kitano (foto),  un trittico di storie autoreferenziali che indagano la crisi creativa dell’autore, raccontata con la sua consueta comicità straniante.

17 .IX
ore 17.00 – Anteo spazioCinema – Sala 400, Takeshis’*, di Takeshi Kitano
Japan, 2005, 35mm, 108’. In collaborazione con Anteo spazioCinema

17 .IX
ore 22.30 – Parco Sempione , Kantoku Banzai!* (Glory to the Filmmaker!) , di Takeshi Kitano,  Japan, 2007, 35mm, 108’

18 .IX
ore 15.00 – Piccolo Teatro Strehler, Akiresu to kame (Achilles and the Tortoise) di Takeshi Kitano, Japan, 2008, 35mm, 119’

19 .IX
ore 15.00 – Teatro Dal Verme, Vital*, di Shikya Tsukamoto                              Japan, 2004, 35mm, 86’

19 .IX
ore 21.00 – Teatro Dal Verme, Tokyo Sonata*, di Kiyoshi Kurosawa                Japan, 2008, 35mm, 119’ (Premio della Giuria–Un Certain Regard        Cannes 2008)

20 .IX
ore 15.00 – Piccolo Teatro Strehler, A Snake of June, di Shinya Tsukamoto, Japan, 2002, 35mm, 77′

21 .IX
ore 17.00 – Spazio Oberdan, Funukedomo, Kanashimi No Ai Wo Misero*         (Funuke, Show Some Love, You Losers!) , di Yoshida Daihachi, Japan, 2007, 35mm, 111’. In collaborazione con Provincia di Milano.

21 .IX
ore 21.00 – Spazio Oberdan, Asyl – Park and Love Hotel*, di Izuru Kumasaka, Japan, 2007, 111’. In collaborazione con Provincia di Milano.

22 .IX
ore 21.00 – Centre culturel français de Milan, Sala Cinema, Megane*(Glasses), di Naoko Ogigami, Japan, 2007, 35mm, 106’ (vincitore al Sundance 2008). In collaborazione con Centre culturel français de Milan

23 .IX
ore 21.00 – Cinema Gnomo, Yureru* (Sway), di Miwa Nishikawa, Japan, 2006, 35mm, 120’

(*mai distribuito nelle sale)


Read Full Post »

City Hunter

City Hunter

Sarà la più ampia retrospettiva di anime – i film d’animazione giapponesi – mai realizzata in Europa. Una vera chicca per gli appassionati di anime e manga,  per gli amanti del Giappone, e per tutti i cinefili. Il progetto Manga Impact-The World of Japanese Animation prende il via dalla collaborazione fra il Festival del Film di Locarno e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, e si svolgerà in varie fasi: a Locarno, in occasione del Festival, dal 5 al 15 agosto, e poi a Torino, dove

avranno luogo Chopperuna rassegna al Cinema Massimo dal 16 settembre al 7 ottobre e  una grande mostra sul tema dal 16 settembre 2009 al 10 gennaio 2010 alla Mole Antonelliana, sede del Museo del Cinema. Il progetto Manga Impact offre al pubblico occidentale la possibilità di (ri)scoprire il mondo dell’ animazione giapponese, dalle origini a oggi, evidenziando l’impatto che ha avuto sul cinema e sull’immaginario occidentale.
A Locarno e poi a Torino si vedranno dunque una trentina di lugometraggi anime e i primi “storici” episodi di tante serie televisive giapponesi. Impossibile qui citarli tutti (il programma comunque è scaricabile in pdf dal sito del Festival di Locarno) ma indubbiamente i titoli fanno sognare gli appassionati: si va dalle  più celeberi serie Tv come Dragonball di Daisuke  Nishio,  Galaxy Express 999 di Rintaro,

Dirty Pair

Dirty Pair

Astro Boy del sommo maestro Osamu Tezuka, Dirty Pair di Norio Kashima e Toshifumi Takizawa, City Hunter di Kenji Kodama, per passare ai film ispirati alle serie Tv come  Capitan Harlock di Tomahoru Katsumata (e qui, sniff, consentitemi un attimo di commozione…:-) o Mobile Suit Gundam I di Yoshiyuki Tomino (adattamento televisivo della serie  Tv realizzato nel 1981 e mai distribuito in Europa) fino ad arrivare ai  lungometraggi d’autore come Dagger of Kamui di Rintaro, Nausicaa of the Valley of the Wind del grande Hayao Miyazaki, Pom Poko di Isao Takahata (fondatore con Miyazaki del

Dagger of Kamui

Dagger of Kamui

celebre Studio Ghibli) e a capolavori della fantascienza come Akira di Katsuhiro Otomo, così celebrato da non avere bisogno di aggettivi. Non mancheranno poi veri “piatti a sorpresa” come la presentazione in prima mondiale di  Redline di Takeshi Koike e la prima europea di un episodio della serie Chopper di Junji Shimizu, ma anche  la riscoperta di capolavori dimenticati (e mai visti in Italia) come il primo lungometraggio  anime prodotto in Giappone nel 1958 – The White Snake Enchantress di Taiji Yabushita, e un delizioso esperimento di animazione lontano dai consueti canoni degli anime come The Book of the Dead di Kihachiro Kawamoto.

Ma non è finita qui. Perché oltre alle retrospettive e alle presentazioni di novità a Locarno ci saranno dibattiti e tavole rotonde, lezioni tenute da vari creatori dell’animazione made in Japan, e “Omaggi” a maestri come Isao Takahata, Ichiro Itano, Yoshiyuki Tomino, e a studi di

Nausicaa of the Valley of Wind

Nausicaa of the Valley of Wind

produzione che hanno fatto la storia degli anime come Gainax (basta pensare alle serie televisive Evangelion…). E Torino non sarà da meno: oltre alla retrospettiva al cinema Massimo e alla grande mostra di manga e storyboards al Museo del Cinema nella Mole Antonelliana si potranno gustare anteprime assolute per l’Italia come l’inedito Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki (il 17 settembre) e la presentazione di uno straordinario volume illustrato, pubblicato in tre lingue (italiano francese e inglese) dall’editore londinese Phaidon che raccoglierà le schede di tutti i protagonisti dell’universo anime. Un oggetto prezioso per gli appassionati del genere.

The Book of the Dead

The Book of the Dead

Se a tutto questo si aggiunge, a Locarno, anche una valanga di film cinesi (sia della Repubblica Popolare, sia di Hong Kong, sia di Taiwan) e alcuni titoli coreani e mongoli, si capisce bene come gli amanti delle cinematografie asiatiche pregustino giorni felici…Non resta che dire: yattaaaaaaa!

Manifesto del Festival di Locarno 2009

Manifesto del Festival di Locarno 2009

Read Full Post »

Appassionati di gadget tecnologici? Vale sempre la pena dare un’occhiata alle novità provenienti dal Giappone, un Paese che in questo campo è  un passo più avanti di noi. Qui sotto, tre tecno-news giapponesi che ho pubblicato sul settimanale L”Espresso (nel numero del 2 luglio, in edicola, e nei due precedenti) nella rubrica Internet News di Alessandro Gilioli (autore fra l’altro dell’ottimo Piovono Rane, un blog che riesce a rendere divertente una materia pallosissima come la politica italiana). Queste novità tecnologiche sono state presentate alla Japan Design Selection 2009 tenutasi alla Triennale di Milano dal 22 al 27 aprile.

1) Notizie solari dal paese del Sol Levante. Sanyo Electric propone – per ora GK_eneloop_N-SC1solo sul mercato giapponese –  un nuovo caricabatterie a energia solare, Eneloop Solar Charger N-SC1S (foto a destra): piccolo, elegante, di forma piramidale, è stato concepito per uso domestico. Un oggetto con una vocazione fra tecnologia e design come tanti modelli creati da GK Design Group, che ha disegnato  la bottiglietta di soia più diffusa in tutto il mondo (Italia compresa) ma anche i treni superveloci giapponesi.
Dopo avere caricato la batteria a ioni di litio con l’esposizione alla luce del sole Eneloop può essere utilizzato sia come caricabatteria sia come fonte di alimentazione per apparecchi elettronici KDDI_SOLAR_voyageattraverso un collegamento USB.
Ma le ricerche sulla tecnologia solare user friendly in Giappone non si fermano qui. La KDDI Corporation – secondo operatore di telefonia mobile del Sol Levante – ha realizzato i prototipi di due telefoni cellulari a energia solare: Voyage (foto a destra) dal design ispirato ai viaggi nello Spazio, e Gem, che richiama nella forma un gemma del sottosuolo.

SHIMADZU_dataglass2) E’ una tecnologia in piena espansione, quella dell’HMD (Head Mounted Display). Si tratta di un piccolo display ottico che si monta sulla testa o su un elmetto (per usi industriali) davanti a uno o a entrambi gli occhi, utilizzato come terminale per visualizzare informazioni e controllare dati a mani libere. Perfezionando questa tecnologia, Shimadzu Corporation ha creato Data Glass 3/A che utilizza micro-display ad alta precisione e permette all’utente di connettere il dispositivo a un PC e visualizzare uno schermo PC da 10 pollici alla giusta distanza dal viso (foto a sinistra). Impermeabile e a prova di polvere (IP54) Data Glass 3/A è pensato per fini industriali, per essere montato su un casco e tulizzato all’aperto, ma la tecnologia HMD sta allargando le proprie applicazioni anche ai giochi, allo sport e agli usi militari.

3) Un nuovo concept per l’utilizzo di Internet: lo propone la ANODOS_ANOBAR_03giapponese Anodos Incorporated. Solitamente il fruitore di un computer o di un telefono cellulare è costretto a restare molto vicino all’oggetto; il nuovo terminale Anobar 100S invece è pensato per un uso di Internet più rilassato, che consenta al fruitore di stare a maggiore distanza, per esempio sul divano in salotto. Anobar 100S infatti è un dispositivo che può essere collocato su qualsiasi mobile di casa (ha un ingombro equivalente a un piccolo videoregistratore) per leggere testi dal Web grazie a un telecomando, a un innovativo display FED e a un browser esclusivo, con cui accedere ai feed RSS del web e ad altri servizi. Inoltre, collocato vicino al televisore (foto sopra) questo terminale – che per ora è un prototipo – consente di messaggiare con altri telespettatori commentando il programma tv che state guardando. Comodo, no?

Read Full Post »

kimjongilAl Carissimo Leader Kim Jong-il piace una variante del poker: il poker nucleare. Lo dimostrano i continui rilanci di missili che il regime comunista nordcoreano  fa su quel  nervoso tavolo da gioco che è il nostro pianeta.  Il Carissimo Leader (questo è il titolo ufficiale)  ha lanciato ieri una nuova carta, con la quale salgono a 6 i missili tirati dalla Corea del Nord. A questi si aggiungono gli esperimenti nucleari sotterranei condotti dal regime nordcoreano, condannati dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dagli Usa, dalla Russia, dalla Cina, dal Giappone, dalla Corea del Sud e dall’Unione Europea.  Il regime nordcoreano è riuscito a compattare contro di sè questo enorme fronte di Paesi compiendo una strabiliante serie di errori. Per citare solo gli ultimi:

1) ha contrariato la Cina (fino a oggi preziosa alleata) ignorando le richieste di Pechino di non destabilizzare l’area, e mostrando di ignorarla le ha tolto quel ruolo di mediatore fra Pyongyang e il mondo che Pechino si era data e che le era prezioso sul piano internazionale. Così, ormai convinta che Pyongyang sia una scheggia impazzita, e in attesa di tornare a giocare un ruolo da protagonista su questo scacchiere, a Pechino non è restato che adeguarsi alla politica di sanzioni decisa dalla comunità internazionale, e l’agenzia cinese Xin Hua saluta con malcelata soddisfazione l’adesione di di Seul alla Proliferation Security Initiative.
2) ha irritato la Russia – che un tempo si opponeva a sanzioni contro la Nord Corea – non missile_nuclearepreavvertendola del lancio dei missili.
3) ha preoccupato il Giappone (che è nel raggio d’azione dei missili nordcoreani) spingendolo a un gesto senza precedenti nella storia recente: Tokyo ha chiesto a Pechino di fare pressioni. Dati i rapporti storicamente difficili fra i due colossi asiatici, la risposta interlocutoria di Pechino è già una novità significativa, e uno scacco per Pyongyang. Tokyo è incerta sul modo migliore di rispondere alle provocazioni nordcoreane – sottolinea il Japan Times – ma intanto invoca nuove e più dure sanzioni economiche contro Pyongyang.
4) Ha spaventato, naturalmente, la Corea del Sud, che anni fa aveva lanciato la Sunshine policy verso i cugini del nord, una politica di distensione che ora è stata seppellita. La Corea del Sud ha così deciso di aderire alla Proliferation Security Initiative, il piano a guida americana che in quest’area del mondo mira a bloccare il trasferimento di armi e tecnologia “dalla e alla” Corea del Nord.
5) Ha costretto quindi l’America a spostare attenzione e risorse su un fronte che Barack Obama considerava secondario, rispetto ad Afghanistan, Pakistan e Iran. Così gli Usa si sono impegnati a difendere il Giappone e la Corea del Sud da eventuali attacchi.

Questi disastrosi effetti potrebbero portare Pyongyang a rivedere la propriasoldati nord coreani politica? Per ora non sembra affatto. Pyongyang ha già annunciato “immediate risposte militari” nel caso la Corea del sud o altri Paesi dell’area decidano – sulla base della Proliferation Security Initiative – di fermare e ispezionare navi nordcoreane, alla ricerca di armi o tecnologia vietata. In più, il regime comunista ha dichiarato di non sentirsi più legato all’armistizio del 1953 (ricordiamo che un vero trattato di pace non è mai stato firmato dalla fine della guerra di Corea). Dunque, l’ennesimo rilancio al poker del Carissimo Leader. Ma perché lo fa? Cosa spera di ottenere? Risposta: danaro e credito politico. La minaccia militar-nucleare è l’unica merce di scambio fra il regime nordcoreano e il resto del mondo.

Consideriamo infatti l’attuale situazione interna alla Corea del Nord:
1)
Il Paese è alla fame. La sua economia è allo stremo ormai da vent’anni.
2)
L’unica industria funzionante è quella militare. E in un Paese di 22 milioni di abitanti, ci sono ben 1,2 milioni di soldati. Il quarto esercito del mondo.
3)
Kim Jong-il, il Carissimo Leader, è da tempo molto malato, e medita di lasciare il potere a uno dei suoi figli, ma ha bisogno di garantirgli l’appoggio dell’unico apparato efficiente del Paese, quello militare.
4)
Sta per arrivare nell’area il mediatore americano Stephen Bosworth, cui il regime nordcoreano potrà avanzare una richiesta non nuova: soldi in cambio di pace e stabilità. Non è affatto detto, però, che questa volta il Carissimo Leader abbia giocato bene le sue carte, perché la Corea del Nord non è mai stata debole e isolata come oggi…

MIO INTERVENTO SULLA COREA DEL  NORD A RADIO CITTA’ FUTURA

Ordine bipolareInfine, per sapere e capire di più sulla Corea del Nord e sulla sua “cugina” del Sud, MilleOrienti consiglia un libro e un blog.
Il libro
è un saggio dello storico e  politologo sudcoreano Hyung Gu Lynn: Ordine bipolare. Le due Coree dal 1989, (EDT, pp. 272, euro 18). Analizza la storia, la cultura, la politica e la società dei due Paesi “cugini”. L’autore si mostra scettico sulla possibilità di una riunificazione a breve termine fra le due Coree, ma anche sulla effettiva pericolosità dell’aggressiva politica nordcoreana, dal momento che il Paese ha e avrà sempre più bisogno degli investimenti sudcoreani, giapponesi e cinesi per poter sopravvivere. Hyun Gu Lynn non dimentica però di sottolineare anche la gravità di due emergenze umanitarie troppo spesso dimenticate: quella dei profughi nordcoreani in Cina, esuli in condizioni disperate, e quella dei diritti umani totalmente cancellati nella Corea del Nord.

Il blog che consigliamo non si rivolge invece ai politologi quanto a tutti coloro che più semplicemente vogliano conoscere e apprezzare qualcosa della cultura, della società, dei costumi e delle tradizioni delle due Coree: si chiama Il Paese del Calmo mattino ed è curato da un esperto di lingua e cultura coreana.

Read Full Post »

Si sono accessi i riflettori sulla Fiera del libro di Torino, in corso fino al 18 maggio. Le star della letteratura presenti sono numerose, e fra loro diversi autori legati in vario modo all’Asia, come  l’angloindiano Salman Rushdie, il cinese Yu Hua e il Nobel turco Orhan Pamuk. Milleorienti però preferisce non occuparsi delle star e dare invece ai propri lettori qualche sommesso consiglio su libri e autori molto meno noti ma forse non meno interessanti… Vi proponiamo perciò quattro brevi schede di libri che secondo noi valgono la pena.

CINA/ Fae Myenne Ng: Il regno fiorito. Editore Neri Pozza, pp. 256, euro 16,50.
Il_regno_fiorito In questo romanzo Fae Myenne Ng dà voce alle proprie radici: americana nata San Francisco da una famiglia cinese, racconta una storia di amore e di spaesamento culturale, di passioni censurate dalla morale confuciana e di difficoltà di integrazione sociale; le difficoltà sperimentate da tanti cinesi emigrati negli Usa, stranieri in terra straniera. Un romanzo il cui protagonista si vive sempre sospeso fra due mondi – la Cina e gli Usa – divisi in tutto, anche nella grammatica delle emozioni amorose.  Il bellissimo incipit del libro è illuminante sia sul contenuto sia sullo stile di scrittura: «La donna che amavo non era innamorata di me; la donna che ho sposato non era mia moglie. Ilin Cheung era mia moglie sulla carta. Infatti, apparteneva a Yi-Tung Szeto. Anch’io gli appartenevo, perché ero indebitato con lui. Lui era mio padre, sempre sulla carta». Non a caso il New York Times ha definito Fae Myenne Ng «la scrittrice più dotata di talento poetico dell’odierna letteratura sino-americana».

INDIA/ Matilde Adduci: L’india contemporanea. Dall’indipendenza all’era della globalizzazione. Editore Carocci, pp. 138, euro 15,50.
libro Matilde AdduciLe elezioni politiche in corso in India – di cui fra pochissimo conosceremo i risultati – attireranno le analisi più o meno documentate di tanti giornalisti. Ma quanti fra i nostri commentatori conoscono davvero la realtà economica e sociale dell’India? Questo libro può essere un utile strumento per capire una realtà che i media italiani rappresentano quasi sempre solo in base a vecchi luoghi comuni. Adduci, ricercatrice dell’università di Torino e membro del think-tank Asia Maior, analizza l’affermazione del progetto politico neoliberista in India  a partire dagli anni Ottanta, le principali implicazioni sociali delle riforme liberiste e la creazione di nuove sacche di povertà ed esclusione ai margini della Shining India; quell’India che ha fatto parlare di sè in tutto il mondo a causa di un boom economico tanto tumultuoso quanto ineguale nelle proprie ricadute sociali. E’ interessante che nel suo studio Adduci sottolinei le linee di continuità fra i governi del Congress Party e quelli del BJP, il partito dei nazionalisti hindu. Anche se l’analisi di Adduci non è sempre condivisibile – c’è una sottovalutazione del ruolo dell’elemento religioso nelle dinamiche sociali – il libro si presenta comunque documentato e stimolante. Per i tuttologi di moda sui giornali italiani, una lettura consigliabile.

GIAPPONE/ Reinhard Kammer: Lo zen nell’arte del tirare di spada. Editore Feltrinelli, pp. 91, euro 7.

Lo zen e l'arte della spada Il Kendo, La Via della Spada, al pari di tante arti tradizionali giapponesi come il Chado, la Via del tè, o il Kyudo, la Via dell’Arco, è una parte imprescindibile della filosofia e dell’estetica del buddhismo zen, e costituisce appunto una delle molte Vie (do) per la meditazione. A giudicare dalla copertina, questo libro sembrerebbe un saggio scritto oggi sulla materia; in realtà, Reinhard Kammer – formatosi all’Istituto per l’Asia Orientale della Ruhr Universitat di Bochum – non è l’autore del libro bensì il curatore, poiché qui presenta la propria traduzione del Tengugeijutsuron, un classico del Kendo risalente al XVIII secolo. Si tratta di un testo di grande fascino che non ha perso nulla della propria attualità – come dimostra peraltro la progressiva diffusione del Kendo in Occidente, Italia compresa – perché questa antica arte di combattimento non va intesa come un inno alla guerra bensì come una via alla consapevolezza del qui-e-ora, che è alla base dello spirito zen. Non un libro su tecniche di morte, dunque, bensì un testo che spiega l’importanza di affinare la coscienza dell’attimo presente, una coscienza che è celebrazione della vita stessa.

IRANFiglie di ShahrazadAnna Vanzan:  Figlie di Shahrazad. Scrittrici iraniane dal XIX secolo a oggi. Editore Bruno Mondadori, pp. 224, euro 18.
L’autrice,  iranista e islamologa dell’Università Statale e dell’Università IULM di Milano, conduce il lettore in un viaggio attraverso una letteratura femminile – quella di lingua persiana – che ha radici molto antiche e che in particolare negli ultimi due secoli ha dimostrato grande vivacità, confermandosi importante anche oggi, nella Repubblica islamica dell’Iran. Pochi sanno infatti che attualmente in Iran la produzione femminile di narrativa supera quella degli uomini, e che la partecipazione femminile al dibattito pubblico delle idee è molto intensa. Partendo dunque dalle antiche consuetudini dell’harem per arrivare alla situazione odierna, Vanzan tratteggia la lenta emancipazione delle donne iraniane soffermandosi sulle autrici – di nararrativa e di poesia – di maggiore spessore, senza trascurare l’apporto delle donne alla scrittura cinematografica e teatrale.

Read Full Post »

tanizakikawabatamishimaoeyoshimoto

Ci sono libri che aprono le porte di un mondo.

E invitano a entrare anche chi  non si è mai interessato di quel mondo. La narrativa giapponese moderna e contemporanea, appena pubblicato da Marsilio (http://www.marsilioeditori.it/) è uno di quei libri. Le autrici, Luisa Bienati e Paola Scrolavezza, sono nipponiste e insegnano all’Università di Venezia, ma l’opera – pur avendo un chiaro intento didattico – può interessre un pubblico molto più ampio di quello degli studenti di letteratura giapponese, perché si presenta con una struttura e un linguaggio di grande chiarezza.

Le autrici accompagnano il lettore in un viaggio che a partire dal 1868 (inizio dell’epoca Meiji bienati-e-scrolavezzache aprì il Giappone alla modernità) arriva fino alle forme più contemporanee della creazione letteraria, cioè ai romanzi realizzati collettivamente sui forum della Rete e ai racconti diffusi sui telefoni cellulari.
Il viaggio si snoda attraverso le correnti e i  grandi protagonisti della narrativa giapponese. Alcuni di questi ultimi sono ben noti e amati anche in Italia: Tanizaki Junichiro, Kawabata Yasunari (Nobel per la letteratura nel 1968), Mishima Yukio, Oe Kenzaburo (Nobel per la letteratura nel 1994), Yoshimoto Banana. Ma la ricchezza del libro sta anche nel farci scoprire tanti altri scrittori, scrittrici e movimenti (come la “letteratura proletaria” e la “letteratura della bomba atomica”) di cui ancora troppo poco è stato tradotto in italiano. In questa impostazione, le due studiose rivelano l’influenza della lezione di un Sensei (cioè un Maestro) recentemente scomparso, e di cui MilleOrienti si è già occupato (vedi il post “Omaggio a un grande uomo”: https://milleorienti.wordpress.com/2009/01/08/omaggio-a-un-grande-uomo/). E se questa impostazione farà discutere, tanto meglio.

Read Full Post »

Older Posts »