Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Jodhaa Akbar’

Il cinema indiano, la globalizzazione e l’Italia

Cari amanti di Bollywood e dintorni, ecco il mio articolo pubblicato sullo scorso numero di LIMES – Rivista italiana di geopolitica (n° 6- 2009) con il titolo «Se dici cinema dici India», all’interno del dossier «Pianeta India». Dato che si tratta di un saggio con note bibliografiche, ogni tanto nel testo troverete un numero fra parentesi che rimanda alla nota in fondo al’articolo. Nelle note troverete citati anche quei siti, blog e forum della Rete italiana che si occupano, in tutto o in parte, di cinema indiano, e che potrete ritrovare, quasi tutti, nei “link amici” di MilleOrienti. Beh, l’articolo è un po’ lungo ma…buona lettura!

———————————————

Che cos’è oggi il cinema indiano? Anzitutto un imponente sistema industriale, dislocato in varie città dell’India (e non solo a Mumbai, nella celebre Bollywood) (1) che è il primo produttore di film al mondo: circa un migliaio di titoli all’anno in una trentina di lingue, con 6 milioni di addetti al lavoro e una media di 13 milioni di spettatori al giorno. Una così massiccia presenza nel mercato dell’entertainment affonda le proprie radici in una storia antica, perché in India il cinema arrivò fin da subito: era il 1896 quando un collaboratore dei fratelli Lumière proiettò in un hotel di Bombay L’arrivée d’un train à La Ciotat (realizzato a Parigi l’anno prima) suscitando un entusiasmo che si diffuse in tutto il subcontinente indiano. Già nel 1898 Hiralal Sen filma a Calcutta alcuni spettacoli di teatro classico; nel 1901 un fotografo di Bombay, Save Dada, realizza il primo cinegiornale indiano; nel 1905 a Madras un impiegato delle ferrovie, Vincent Swamikannu, compra da un operatore dei Lumière un proiettore e alcune pellicole diventando proiezionista itinerante; nel 1907 a Calcutta J.F. Madan realizza il primo circuito di sale cinematografiche; nel 1913 al Coronation Cinema di Bombay il regista Dadasaheb Phalke presenta il primo lungometraggio (a soggetto mitologico): Raja Harishchandra (Re Harishchandra). Da allora, la cinematografia indiana è cresciuta grazie all’apporto di tutte le comunità etniche e religiose del Paese (hindu, musulmani, cristiani, sikh, parsi, giainisti, ebrei) facendo del cinema il più popolare e il più nazionale fra tutti i media (2).

In oltre un secolo di vita, l’industria cinematografica indiana è stata terreno fertile per figure di geniali registi-produttori (basti pensare a un gigante degli anni Cinquanta come Raj Kapoor, membro della più nota dinastia di cineasti di Bollywood)(3), ma anche per affaristi senza scrupoli, che hanno riciclato nella produzione cinematografica i fondi neri della criminalità organizzata. Oggi però, sottoposta a un sistema di regole controllate dallo Stato, la cinematografia indiana ha raggiunto una nuova maturità sul piano industriale e un alto livello di qualità sul piano dei prodotti; non è un caso quindi che il cinema indiano si sia pienamente inserito, almeno da un decennio, nei processi economici e culturali della globalizzazione (4). Per fare un esempio di questa nuova dimensione internazionale, nel 2008 il kolossal storico bollywoodiano Jodhaa Akbar (di Ashutosh Gowariker) è uscito con successo in 1.500 sale di 25 nazioni in tutti i continenti.

L’attuale stato di salute dell’industria cinematografica indiana risulterà chiaro considerando alcuni semplici dati. Un rapporto della Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry diffuso nel febbraio 2009 prevede che l’anno si chiuderà con un incasso totale di 2,2 miliardi di dollari, con un leggero calo rispetto agli ultimi anni. Anni in cui il cinema è stato l’industria con il maggiore tasso di crescita del Paese (17%), con un incremento delle esportazioni del 60%. Quanto al futuro, nel prossimo quinquennio si stima che l’industria cinematografica indiana registrerà una crescita del 13% nel mercato interno e questa percentuale sale al 19% se si considera la raccolta estera (5). Sono percentuali superate, nel subcontinente, solo dal business dell’Information and Communication Technology.  E tutto ciò benché il prezzo medio del biglietto nelle sale indiane resti ancora il più basso del mondo, con un’ovvia ricaduta (in basso) dei guadagni. Per quanto riguarda il sistema distributivo, nei prossimi tre anni è previsto un aumento dei multiplex del 400%, e il numero di ingressi nelle sale è stimato in un range fra i 3,5 e i 4 miliardi di biglietti annui venduti.

(altro…)

Read Full Post »

Kathak, Rosella FanelliSi apre una buona settimana per chi ama le arti dello spettacolo Nihar Mehtaindiano.

Si comincia domenica 7 giugno con un laboratorio di danza kathak presso l’Atelier Anabasi arteinmovimento in via Savona 10 a Milano. Il kathak è una forma di danza classica che unisce elementi hindu e islamici ed è diffusa nell’India settentrionale, e come altri stili di danza oggi influenza anche le coreografie del cinema di Bollywood. All’Atelier Anabasi si tiene una giornata di lezioni seguita alle ore 21 da una performance di Shiv Sundari/Rosella Fanelli (foto a sinistra) docente di danza classica indiana presso il Conservatorio di Vicenza, e di Nihar Mehta (foto a destra) virtuoso delle tabla noto in India e in Europa. (A chi volesse sapere qualcosa di più sul kathak consigliamo il bel libro di Maria Angelillo Le danze indiane, Xenia editore 2008).

E veniamo al cinema indiano, che finalmente anche  in Italia comincia ad avere i propriDosar estimatori.
Mercoledì 10, venerdì 12 e martedì 16 giugno si terrà a Torino la rassegna (proveniente da Roma) Raimbow of Indian Films,  presso l’Auditorium di corso Gen. Govone 13 A. In collaborazione con il Cesmeo e l’Ambasciata indiana di Roma, la rassegna presenta  alcuni dei film più interessantti degli ultimi anni, di cui Milleorienti si è già occupato nel post “Da Roma a Milano l’India fa spettacolo”. Ma oltre ai già ricordati Jodhaa Akbar e Taare Zameen Paar vogliamo qui segnalare anche Dosar , una raffinata analisi dei rapporti amorosi e interpersonali, coraggiosamente girata in bianco e nero da Rituparno Gosh  nel 2006 e molto apprezzata al Festival di Cannes l’anno sucessivo.

Read Full Post »

Un piccolo monsone di indo-eventi si prepara a far piovere spettacoli sul nostro buffo Paese a forma di stivale.

Cominciamo con il cinema: a Roma c’è grande attesa per la rassegna jodhaa-akbarRaimbow of Indian Films che si tiene al cinema Trevi dall’8 al 10 maggio a cura della Cineteca Nazionale. L’attesa è motivata dalla qualità dei  film presentati, fra cui due hit: il superpremiato kolossal storico Jodhaa Akbar (qui il sito ufficiale con i video) schiera la Bollywood-superstar Hrithik Roshan nel ruolo dell’imperatore Moghul Akbar e la fascinosa Aishwarya Rai al suo fianco,  sostenuti dalla colonna sonora di A.R. Rahman, recente premio Oscar per le musiche di Slumdog Millionaire. E poi c’è l’esordio alla regia di una delle star più amate di Bollywood, Aamir Khan, con Taare Zameen ParStelle sulla terra, che racconta le difficoltà di un bambino dislessico di otto anni. Programmi, recensioni e altro sulla rassegna si possono vedere su Cinema Hindi .

apsarasSi prosegue con il teatro-danza. Il Centro per le Arti sceniche indiane Apsaras (che deve il suo nome alle seducenti ninfe celesti della mitologia hindu) organizza a Milano due stage di danza: uno di teatro-danza classico, in stile Bharata Natyam, dall’ 11 al 17 maggio, e uno di Bollywood dance per principianti il 30 e 31 maggio. Il 7 giugno invece ci sarà a Melegnano, in piazza Vittoria, uno spettacolo di musica e danza indiana aperto a tutti.

festival-dellindia

E per finire, un festival. Dal 29 al 31 maggio si terrà al Palasesto di Sesto San Giovanni (Milano) la quinta edizione del Festival dell’India, dedicato quest’anno in particolare a Sri Lanka e Mauritius (dove vive una forte minoranza hindu). Il festival  ospiterà –  oltre a vari workshop e conferenze aperti al pubblico – il Settimo congresso internazionale di yoga e ayurveda, e il primo simposio “Raggi di un’unica luce”.
Tutte le info sul festival sono sui siti del Centro Yoga Surya e del Centro Suryanagara.

P.S. nei teatri di  Roma e a Milano continua il successo del musical Bollywood Show…ma di questo MilleOrienti si è già occupato! Vedi il post Bollywood Masala…

Read Full Post »