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Posts Tagged ‘regimi comunisti’

Cresce la tensione politica e militare fra Corea del Nord e Corea del Sud per l’affaire della nave sudcoreana affondata, probabilmente, da un siluro (ne abbiamo parlato qui). E il mondo torna a interrogarsi su cosa vogliano davvero le Sfingi che sono al potere in Corea del Nord. Ma come si vive in questo isolatissimo Paese, uno degli ultimi regimi comunisti “puri e duri” del pianeta? Con molta semplicità abbiamo cercato di spiegarlo io e Cristiana Ceci in un articolo pubblicato sul settimanale femminile Tu Style (in edicola questa settimana) e intitolato «Viaggio nel Paese della finta felicità». Potete leggerlo sul giornale oppure qui sotto. Il titolo dell’articolo allude alle parate e alla propaganda del partito, tese a dare un’immagine gioconda di un Paese in realtà poverissimo, e illustrate nell’articolo di Tu Style dalle magnifiche fotografie di Eric Lafforgue (nel suo sito cliccate su “North Korea”). Buona lettura.

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Nel Paese della Finta Felicità, quando il Partito ordina la gente corre: le donne in divisa con il fazzoletto rosso al collo – o in improbabili costumi folkloristici – e gli uomini inquadrati in battaglioni. La gente corre in piazza a sventolare bandiere rosse e a fingere che la Corea del Nord sia il Paese più felice del mondo, mentre gli altoparlanti diffondono per le strade inni e canti rivoluzionari che invitano tutti a compiere il proprio dovere. La gente accorre al richiamo del regime perché la Corea del Nord è la più dura dittatura comunista rimasta sul nostro pianeta, un Paese dove la popolazione è divisa in tre gruppi: “fedeli”, “incerti” e “ostili”, a seconda del grado di fedeltà dimostrato nei confronti del Partito. E tutti sanno che non conviene assolutamente essere inclusi nel gruppo degli “ostili”, perché la polizia politica può farti sparire dalla sera alla mattina, senza nemmeno spiegare perché. Un recente rapporto dell’ONU descrive la Corea del Nord come «una grande prigione», dove una popolazione ridotta alla fame è prigioniera della paura. Ma la propaganda del regime continua a diffondere immagini di piazze gremite di folla festante.

In realtà, i nordcoreani hanno ben poche ragioni per festeggiare: citando un recente studio economico, la Radio Vaticana ha dichiarato che «senza aiuti della comunità internazionale, nel 2010 la Corea del Nord non sarà in grado di soddisfare il fabbisogno alimentare della sua popolazione: potrebbero venire a mancare 1,2 milioni di tonnellate di cibo rispetto al necessario».

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